Episodio 2: Il tasso di clic (CTR)

Episodio 2: Il tasso di clic (CTR);

Marketing in un Minuto – Episodio 2 | Ahmed Moaaz

Su ogni 100 persone che vedono il tuo annuncio, quante cliccano? Il CTR confronta i clic con le impressioni. Se il tasso è debole, la creatività o il messaggio potrebbero non fermare lo scroll. Migliora l’annuncio prima di incolpare il pubblico.

Cos’è il tasso di clic (CTR)?

Il tasso di clic è la percentuale di impressioni dell’annuncio che si traducono in un clic. La formula è: CTR = (clic ÷ impressioni) × 100.

Per esempio, se il tuo annuncio è apparso 10.000 volte e ha ricevuto 150 clic, CTR = 150 ÷ 10.000 × 100 = 1,5%. Circa un clic e mezzo ogni 100 impressioni. Il denominatore sono le impressioni, non le persone uniche.

Il numero può sembrare piccolo, ma è uno degli indicatori più utili dell’attrattiva di un annuncio. Coglie il momento in cui qualcuno decide che ciò che ha visto vale il suo tempo.

Perché i marketer danno tanta importanza al CTR?

Il CTR è un anello iniziale nella catena dei risultati. Prima che qualcuno acquisti, in genere deve visitare il tuo sito. Prima di visitare, deve cliccare sull’annuncio. Un CTR debole può rendere tutto ciò che segue più difficile e costoso, per quanto buono sia il tuo sito.

C’è un’altra ragione: le piattaforme pubblicitarie possono premiare gli annunci che attirano clic pertinenti. Quando le persone cliccano spesso su un annuncio, questo può segnalare un annuncio utile e aiutare ad abbassare i costi di impressioni e clic. Un annuncio ignorato può diventare più costoso nel tempo, anche se offri più dei concorrenti. Il CTR è parte di questo quadro, non l’unico fattore.

Cos’è un buon CTR?

I tassi tipici variano per piattaforma, tipo di campagna e settore. Le cifre seguenti sono punti di riferimento generali, non promesse né obiettivi universali:

  • Annunci Facebook e Instagram: Intorno all’1% può essere accettabile, mentre oltre il 2% è molto buono in molti settori.
  • Annunci Google Search: I tassi sono naturalmente più alti perché l’intenzione esiste già. 3-5% può essere tipico, e le parole chiave con il nome del tuo brand possono superare il 10%.
  • Annunci video brevi: L’interpretazione è più difficile perché la visualizzazione stessa può essere l’obiettivo. Non giudicare un video TikTok con lo stesso standard di un annuncio di ricerca.

La regola più importante è confrontare il tuo tasso nel tempo e tra i tuoi annunci, prima di confrontarlo con un numero pubblicato online.

Se il CTR è debole, da dove iniziare?

Un tasso basso indica spesso una di tre cose: creatività, messaggio o pubblico. Verificarle nell’ordine giusto può risparmiare settimane di tentativi a caso:

  1. Prima la creatività: L’annuncio ferma lo scroll nel primo secondo? Prova un’immagine o una ripresa video completamente diversa, non una piccola modifica alla stessa idea.
  2. Poi il messaggio: La frase di apertura parla del problema del cliente o di te? “Dimagrire senza rinunciare a tutto ciò che ami” può attirare attenzione. “Un’azienda leader nella nutrizione” difficilmente ferma qualcuno.
  3. Infine il pubblico: Un annuncio eccellente mostrato alla persona sbagliata avrà comunque un CTR debole. Rivedi il targeting se diversi test di creatività e messaggio non portano miglioramenti.

Errori comuni nella lettura del CTR

Il primo errore è inseguire un CTR alto a ogni costo. Il clickbait ingannevole può generare molti clic, ma chi scopre di essere stato ingannato difficilmente compra. Vuoi clic da persone davvero interessate, non semplicemente il maggior numero di clic.

Il secondo errore è giudicare troppo presto. Le piattaforme pubblicitarie hanno bisogno di abbastanza impressioni prima che i numeri diventino stabili. Giudicare un annuncio dopo 500 impressioni è come giudicare un film dal primo minuto.

Il terzo errore è ignorare il contesto. Un CTR basso con vendite eccellenti è meglio di un CTR alto senza vendite. Il CTR misura quanto è attraente l’annuncio, non se l’intera campagna ha successo.

Come migliorare il CTR in pratica?

Testa diverse versioni: tre opzioni creative e due messaggi diversi nella stessa campagna. Lascia che i numeri guidino la decisione invece del gusto personale. Cambia un elemento alla volta in ogni test, così sai cosa ha fatto la differenza. Osserva anche la frequenza. Se il CTR inizia a calare mentre la frequenza sale, il pubblico potrebbe stancarsi dell’annuncio e potrebbe essere il momento di rinnovarlo.

Un esempio pratico

Un brand di abbigliamento aveva un costo per clic alto e un CTR dello 0,6%. Il problema non era il prodotto. Ogni annuncio iniziava con il capo appeso su sfondo bianco, come un catalogo. Quando il brand lo ha sostituito con un breve video di una cliente reale che indossa il capo e parla del tessuto, il CTR è salito all’1,9% in una settimana. Il costo per clic è sceso di circa la metà senza cambiare budget o pubblico. A volte non serve una nuova campagna; serve un annuncio che parli la lingua del cliente.

Domande frequenti sul CTR

Devo fermare un annuncio se il CTR è sotto l’1%? Non subito. Chiediti prima se ha ricevuto abbastanza impressioni per essere giudicato, e se arrivano vendite o messaggi nonostante il tasso basso. Alcune campagne di successo hanno CTR modesti ma pubblici molto precisi.

Un CTR alto garantisce le vendite? No. Mostra che l’annuncio attrae clic. Dopo il clic, la pagina di destinazione, l’offerta e il prezzo devono fare il loro lavoro. Episodi successivi coprono questa parte del percorso, incluso il tasso di conversione (CVR).

Quanti annunci testare contemporaneamente? Da tre a cinque annunci in un gruppo è un intervallo pratico utile. Di più può spargere troppo il budget e ritardare il raggiungimento di un volume affidabile di impressioni per ogni annuncio.

In sintesi

Il CTR ti dice se un annuncio fa fermare le persone o le fa semplicemente scrollare oltre. Migliora creatività, messaggio e pubblico in quest’ordine e continua a testare. Spesso vedrai l’effetto sui costi prima di vederlo nelle vendite.

Lettura correlata: Episodio 1: Impressioni, copertura e frequenza.

Continua a seguire Marketing in un Minuto: un concetto di marketing per episodio. Hai una domanda su questa metrica? Inviala su WhatsApp.

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